La pompa CODIP non presenta ancoraggi meccanici ed è alimentata ad aria compressa attraverso una valvola automatica a 5 vie che invia l’aria su un lato di una membrana piatta in gomma che, flettendosi, sposta il liquido intermedio posto all’interno del corpo-pompa ; a sua volta il liquido di frapposizione trasmette uniformemente lo sforzo alla membrana tubolare e da questa al liquido da pompare. Pertanto la membrana in gomma lavora alla stessa pressione da entrambi i lati e, allo stesso modo, la membrana tubolare funziona con il fluido da pompare all’interno e con il liquido intermedio all’esterno ad una pressione bilanciata, uguale cioè all’interno ed all’esterno di essa; ciò significa che la pressione differenziale sulle pareti della membrana tubolare è zero, minimizzando lo stress della stessa anche in condizioni di servizio continuo ed eliminando le aree concentrate di stress, causa primaria di rotture della membrana nelle pompe convenzionali. Da qui vita media molto lunga della membrana tubolare e conseguente riduzione dei costi di manutenzione e di esercizio.

Le pompe sono autoadescanti e, allo scopo di migliorare le prestazioni di aspirazione a secco garantite dalle valvole di ritegno a sfera standard, sono state progettate nuove valvole nelle quali le sfere sono sostituite da due “shuttles” o coni in P.T.F.E. Questa nuova opzione consente altezze di aspirazione a secco variabile da 3 a 5 m ( dati riferiti ad acqua a 18° C) e, assicurando una miglior tenuta all’interno della valvola di ritegno, garantisce una efficienza ottimale nel tempo annullando l’inconveniente del deterioramento sfera-seggio tipico delle convenzionali valvole a sfera in P.T.F.E.

Il concetto costruttivo delle pompe CODIP, basato sul doppio contenimento, previene la possibilità di immissione in atmosfera del fluido pompato o dei suoi vapori in caso di rottura della membrana.

I modelli con tutte le parti a contatto in P.T.F.E. puro consentono il trasferimento in sicurezza dei liquidi più aggressivi in un ampio range di temperature.