1) Il movimento non violento che provoca lo schiacciamento controllato della membrana tubolare unitamente alle proprietà antiaderenti del P.T.F.E. rende idoneee le pompe CODIP per il trattamento di dispersioni instabili (lattici naturali o sintetici ) senza pericolo di coagulazione.

2) L’assenza di azionamenti elettrici e le caratteristiche "sparkproof" del P.T.F.E. fanno sì che la pompa CODIP sia perfettamente idonea al trattamento di solventi e di prodotti infiammabili in genere. A richiesta è disponibile anche una versione con le parti a contatto in P.T.F.E. caricato con pigmenti conduttivi per eliminare l’eventuale insorgenza di cariche elettrostatiche.

3) La pompa modello RP 20 consente di trasferire piccole portate a pressioni di mandata elevate (7-8 bar) ; ciò non è possibile con le comuni pompe centrifughe.

4) Le pompe CODIP sono comunemente usate anche per il trasferimento di prodotti ultrapuri nell’industria farmaceutica ed alimentare dove si esigono assenza di contaminazione, nessun contatto con l’atmosfera e facilità di sterilizzazione mediante vapore fino a 180°C.

5) Con le versioni in gomme sintetiche (Viton®-Hypalon-EPDM) possono essere pompati anche prodotti altamente abrasivi con buona resistenza ad una vasta gamma di prodotti chimici. Nel caso il P.T.F.E. fosse l’unico materiale compatibile per le parti a contatto è disponibile anche una versione denominata "SD-RA" che consente di pompare liquidi altamente corrosivi con presenza di particelle solide in sospensione.

6) In presenza di liquidi molto pesanti, es. mercurio, è possibile l’installazione con alimentazione dall’alto, inversione delle valvole di ritegno con sfere galleggianti (cave in P.T.F.E.).

7) Nonostante la configurazione verticale della macchina, la pompa CODIP può essere installata anche orizzontalmente, con una minima riduzione della portata massima, purchè l’aspirazione sia sottobattente. In questa versione sostituiscono pompe a trascinamento magnetico qualora non sia possibile modificare le tubazioni dell’impianto di pompaggio.

8) La possibilità di regolare i colpi di frequenza mediante il temporizzatore, sia manualmente (versione standard) che pneumaticamente(mediante un attuatore) o elettricamente (con l’ausilio di un trasduttore elettropneumatico), consente un utilizzo come pompe dosatrici. Sono utilizzabili anche contatori di impulsi con preselettore.